Testo
Inverno
Usignolo confuso,
giunto allo stremo
di un ripasso ingiusto,
cercasti gemme,
ma sol t’accolsero
cortecce spoglie
e il vento grigio
di un febbraio mesto.
Dai coppi innevati
del camposanto
languivi immobile
e l’ugola inutile
non destò il marmo
che segnò il tempo,
né le ossa scalfite
dal gelo umido.
Innesco anzitempo,
nel punto morto
smettesti il canto
e nebbia esalando
dagli ultimi fiati
ti spengesti piano
oltre le gocce
sul davanzale.
Con tinte fosche
di cupo scroscio,
si vestì il vespro
e malcontento
allungò il passo
quando financo
del clima mite
dissolse il ricordo.
(Fonte: heartattack.cc)